Non sempre i giovani hanno la possibilità di confrontarsi su temi delicati come quello della violenza sulle donne affrontato in maniera critica e analitica da Marina Senesi in collaborazione con l’Unisalento di Lecce nello spettacolo teatrale dal titolo “Doppio taglio. Come i media raccontano la violenza sulle donne”.

L’eccellente monologo dell’attrice e autrice teatrale ha dato modo a noi ragazzi di approfondire come spesso i media e i giornali alterino gli episodi di violenza, costruendo notizie sul modello a loro conveniente. E così anche una semplice foto viene presentata in modo da creare una realtà distorta. La prima immagine che viene in mente quando si parla di donne uccise da uomini violenti è quella di una donna raggomitolata in un angolo, picchiata e indifesa, impotente.
La violenza di genere non è solo l’aggressione fisica di un uomo contro una donna, ma include anche oppressioni psicologiche, ricatti economici, minacce, persecuzioni e possono arrivare alla forma più estrema, il femminicidio.
Una vittima non si identifica dall’abbigliamento, una vittima rimane una vittima o meglio, agli occhi altrui, diventa colpevole del suo stesso danno. Al contrario l’oppressore viene in certo senso giustificato delle sue azioni, creando così una catena continua di abusi e soprusi, a discapito delle vittime sottomesse che rimangono avvolte dal silenzio.
Viviamo in un mondo in cui ci nascondiamo per amare, mentre la violenza e l’odio si diffondono alla luce del sole.
Aurora Paladino 4B LSA