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Lo scorso dicembre, nell’ambito delle attività di Educazione civica promosse dal nostro Liceo, gli alunni della I A del Liceo Classico hanno sottoposto ai “colleghi” del biennio (II A e II B classico) un questionario anonimo sul tema dell’alimentazione. I risultati sono sorprendenti ed è giunto il momento di svelarveli!

La domanda con cui si apre il questionario è forse la più importante: fai colazione tutti i giorni? Come tutti sappiamo, fare una sostanziosa colazione fornisce l’energia per affrontare la giornata, è quasi un obbligo… eppure il risultato non ha rispecchiato le aspettative. Nella classe prima, infatti, solo 10 alunni su 23 fanno colazione abitualmente, mentre in II A addirittura più della metà non la fa tutti i giorni. Dati più confortanti invece in II B, nella quale 11 alunni su 16 non mancano all’appuntamento col pasto più importante della giornata. Anche lo spuntino pomeridiano non è da sottovalutare, purtroppo, però, rispetto ai dati positivi delle seconde, in I A solo la metà degli alunni si concede un break il pomeriggio.

Un mappamondo sul tavolo per percorrere un viaggio verso una destinazione reale e simbolica: Auschwitz, con in mano il libro "Chiedimi dove andiamo".



Come raccontare Auschwitz ai giovani viaggiando sui treni della memoria. I viaggi della memoria non sono viaggi turistici ma percorsi interiori di formazione alla fine dei quali si torna alla quotidianità rinnovati e trasformati. Fare esperienza del trauma e dell'orrore vissuto nei campi di concentramento e di sterminio significa entrarvi in profonda empatia e permettere ai luoghi, alle persone, alle emozioni di  dialogare con il profondo dell'anima di ciascun partecipante. È allora che la memoria del passato si trasforma in consapevolezza e responsabilità nell'impedire che il Male possa ancora una volta irretire ed ammaliare le coscienze così da renderle complici indifferenti di atrocità. La conversazione con l'autrice spazia tra le tante domande poste dagli studenti e studentesse della VB Liceo Classico, evidenziando il suo impegno nel fare formazione con e tra i giovani.

CICLO DI SEMINARI, 07 febbraio - 03 aprile
Liceo “Galileo Galilei”, Nardò

Nell’ambito del Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO), dal titolo “Sentimenti sotto la lente”, gli studenti delle classi terze del Liceo Classico parteciperanno, a partire dal 07 febbraio 2023, ad un Ciclo di Seminari, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici e con il patrocinio del Corso di Laurea in Filosofia dell’Università del Salento. Il percorso di ricerca e approfondimento ruota attorno alle questioni chiave della vita umana: l’amore, la felicità, il dolore, la conoscenza, l’errore e la passione, le emozioni in generale. Sono grandi tematiche, su cui pensatori, letterati e artisti di ogni tempo si sono interrogati, da prospettive interpretative diverse e ancora valide, e a cui hanno fornito le proprie risposte. I giovani allievi – spiega la Dirigente Scolastica Emilia Fracella – rifletteranno e discuteranno, guidati da esperti e ricercatori di Storia della Filosofia italiani e stranieri, su casi di studio offerti dai testi letterari e filosofici appartenenti ad epoche e contesti culturali differenti. Gli incontri, di impostazione seminariale, volti perciò a promuovere un dibattito attivo di natura scientifico-metodologica sui vari focus trattati e a sviluppare l’esercizio del pensiero critico, consentiranno inoltre agli studenti di conoscere nuovi e specifici metodi di indagine, di scoprire gli orizzonti della ricerca umanistica e filosofica e, quindi, di identificare, con accresciuta consapevolezza, i propri interessi e le proprie vocazioni.

Il 28 gennaio, in occasione delle attività didattiche legate al “Giorno della Memoria”, le classi quinte del Liceo delle Scienze Umane hanno organizzato un incontro con la prof.ssa Dora Raho per interrogarsi sul senso di questa giornata.

Oggi che la Shoah si allontana da noi mentre i suoi testimoni diretti scompaiono, si corre il rischio che il 27 gennaio si svuoti di significato, per questo, compito della scuola è quello di far riflettere le nuove generazioni su come sia stato possibile che, nel cuore della civile Europa, milioni di uomini, donne e bambini siano stati sterminati, su quali furono le ragioni che spinsero a pianificare uno dei più grandi genocidi della storia dell’umanità.

E’ necessario educare alla memoria: attraverso una riflessione su come essa possa costituire un sistema di valori e non tanto e non solo una raccolta di ricordi; attraverso attività come questa in cui i ragazzi e le ragazza sono stati guidati a mettere in atto un processo di consapevolezza etica e politica per riuscire a non anestetizzarsi davanti alle immagini ripetute che ricordano la tragedia dei campi di sterminio.

Dopo l’analisi di un’ampia bibliografia che comprendeva saggi, romanzi, biografie, gli studenti e le studentesse hanno arricchito le loro conoscenze storiche, hanno trovato risposte a numerosi e interessanti interrogativi, vivendo un’esperienza corale emozionante non priva di rigore storico e fuor di retorica.

Si è concluso oggi il periodo di permanenza presso il Liceo Classico Galilei di Nardò di Rosario, ragazza argentina che ha scelto la nostra scuola per perfezionare la sua padronanza della lingua italiana. Lo scambio culturale, il confronto tra coetanei e con sistemi scolastici diversi è sempre occasione di reciproco arricchimento ed il Liceo Galilei di Nardò ne ha fatto un punto di forza della sua offerta formativa, sia accogliendo studenti stranieri sia favorendo esperienze di studio all'estero per i propri alunni. Un sentito ringraziamento alla Dirigente Scolastica prof.ssa Emilia Fracella, ai docenti del consiglio di classe e a tutti gli alunni della classe 3ª sez. A del Liceo Classico per aver accolto con entusiasmo la studentessa argentina e aver creato condizioni ottimali perché il soggiorno della ragazza si svolgesse nel modo più sereno e proficuo possibile.

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