Lunedi 16 Maggio, accompagnati dai professori Carlo De Carlo e Maria Rosaria Dellabate e sotto la guida del Dr. Michele Onorato, Biologo marino specializzato in Coastal and Marine Biology and Ecology, abbiamo avuto la possibilità di visitare la Palude del Capitano.
Situata a 9 km da Nardò, la Palude fa parte del territorio costiero del versante lonico ed è considerata una delle tante meraviglie Salentine. Il sito è tutelato dalla normativa comunitaria (PSICIT9150013) ed è stato recentemente incluso nel Parco Regionale di Porto Selvaggio.

 

 

Per quanto riguarda gli aspetti geo-morfologici, in seguito ad un'immersione, sono state localizzate diverse sorgenti ipotermali e delle polle di risorgenza attive dalle quali fuoriuscivano dei "fumi" d'acqua di differente densità e temperatura rispetto a quella dell'ambiente circostante.
Con l'obbiettivo di creare una manabile fotografico della Palude del Capitano, il professore universitario Giuseppe Piccioli Resta, ci ha incaricati di realizzare degli scatti che raffigurassero i vari soggetti caratterizzanti di quest'ultima, sfruttando le nozioni apprese durante il corso di fotografia da lui tenuto.
Tale missione ci ha portati a prestare una maggiore attenzione anche ai minimi particolari.
Nel corso della mattinata abbiamo visitato anche altre zone caratteristiche della costa Salentina, come le cosiddette spunnulate che prendono Il nome dal termine di ongine dialettale "spunnare" che vuol dire sprofondare e indica l'evento di ongine carsica da cui esse hanno origine.
Nella zona del Frascone abbiamo avuto Il piacere d ammirarne una in particolare, collegata al mare da un "buco sotterraneo": una bellissima piscina naturale, meta turistica gettonata.
Ricchissima la vegetazione di lecci e mirto tipici della macchia mediterranea.
L'esperienza si è rivelata molto costruttiva: siamo diventati consapevoli dell'importanza di valorizzare e salvaquardare il nostro territorio. Questa giornata na velato quanto sia falsa la convinzione che l'apprendimento possa avvenire solo in ambito scolastico e non attraverso altre attività. Speriamo in nuove opportunità di apprendimento suggestivo e allo stesso tempo utile, pratico e coinvolgente.
Ringraziamo i professori che gentilmente cI hanno concesso le loro ore per la realizzazione del progetto e in particolar modo la pro.ssa Maria Conte che in questi due anni, con la sua dedizione, non lo ha solo coordinato ma è anche riuscita a catturare Il nostro interesse, nonostante le diverse difficoltà.

Ammassari Giulia Maria
Climaco Carola
De Pace Alessana
Filoni Letizia
IVB LSA