Si è concluso mercoledì 22 Aprile, presso l’Auditorium del nostro Istituto, il progetto di formazione “Amore e fragilità, dalla relazione di attaccamento al benessere affettivo”. Protagonisti gli studenti della classe V A del Liceo delle Scienze Umane, che hanno trasformato un percorso di formazione scuola-lavoro in un vero e proprio cammino di esplorazione interiore e analisi scientifica.
Il progetto ha toccato tappe fondamentali per la crescita dei ragazzi: la lettura del romanzo “La vita a mano libera” di Alessandra Tempesta e l’incontro con l’autrice hanno permesso di dare voce all’insicurezza e allo smarrimento tipici dell’adolescenza; l’approfondimento scientifico, grazie al quale, attraverso i contributi di psicoterapeuti, criminologi e docenti dell’Università del Salento, la classe ha analizzato i rischi delle relazioni disfunzionali e della violenza di genere, imparando a riconoscere segnali d’allarme come la gelosia ossessiva e il controllo ed, infine, l’esperienza sul campo, con la visita alla Comunità Educativa “Ambarabà” ha mostrato agli studenti l’importanza dell’ascolto autentico e del lavoro di rete nel supporto al disagio giovanile.
Uno dei momenti più significativi del convegno è stata la presentazione dei risultati del questionario somministrato agli studenti del primo anno della Scuola Secondaria di Primo Grado “Renata Fonte” di Nardò. L’indagine, condotta in forma anonima e riletta attraverso le lenti della teoria di John Bowlby, ha delineato un quadro interessante: come punto di riferimento emotivo netta centralità spetta alla madre, percepita come “base sicura” per confidenze e sostegno; il ruolo paterno è focalizzato sulla dimensione del “fare” e sulle attività condivise; le figure come nonni e zii appaiono marginali rispetto al nucleo primario.
Come emerso dagli interventi degli studenti, questo percorso ha dimostrato che l’educazione affettiva è il primo e più potente strumento di prevenzione. Imparare a conoscere le proprie radici e ad accogliere la propria fragilità non è un segno di debolezza, ma il presupposto fondamentale per costruire relazioni sane, equilibrate e consapevoli.
“Ogni amore porta con sé una dose di fragilità, e ogni fragilità cerca, in fondo, solo un posto sicuro dove posarsi.”
Un grazie di cuore alla Dirigente Scolastica per la costante apertura al territorio, alle esperte intervenute, Prof.ssa Alessandra Tempesta (Scrittrice), Dott.ssa Gilda Tempesta (Psicoterapeuta), Dott.ssa Francesca Cacudi (Criminologa), Dott.ssa Luana Russo e Dott.ssa Irene Manco (Comunità Ambarabà) e ai nostri ragazzi per la maturità dimostrata.





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